Scienza e Montagna

Bruceremo sempre piu’ carbone

Settembre 17, 2009 · 1 Commento

Nel 2006 la produzione mondiale di carbone era di 6 gigaTonnellate (e’ moltissimo: 1 seguito da 9 zeri). Nel 2050 le previsioni sono di una produzione, cioe’ estrazione dal sottosuolo, di piu’ di 7 giga Tonnellate. In uno studio, due ricercatori della Universita’ di Newcastle (UK) hanno proiettato nel futuro quella che sara’ la produzione di carbone da qui al 2100. Loro partono dal presupposto che, sebbene il carbone sia ancora molto (piu’ del petrolio), non e’ infinito. O comunque non e’ tutto sfruttabile. Le stime del carbone estraibile si aggirano tra i 700 e le 1200 giga Tonnellate. Che sono moltissime. Ma che non sono infinite. E non sono rinnovabili (a meno di attendere quella manciata di milioni di anni neccessaria per ricostituire i giacimenti di carbone…).

Uno degli scenari presentati nel rapporto della Universita' di Newcastle

Uno degli scenari presentati nel rapporto della Universita' di Newcastle



Il loro studio, che e’ in pubblicazione su una rivista scientifica (il cui nome la dice lunga: Fuel) dimostra che tra il 2010 ed il 2048 ci sara’ il picco produttivo. Da li in poi la produzione colera’ a picco (gia’ che di picchi si parla).

Visto che il 2048 non e’ poi cosi’ lontano e molti di coloro che leggono questo blog potrebbero arrivare al punto “carbone=zero [e gia' da tempo petrolio=zero]“ho due considerazioni da fare.

1) La nostra e’ una civilta’ che dalla rivoluzione industriale in poi ha prosperato sulla energia di risorse fossili, ci stiamo preparando per il dopo-carbone? Non manca molto.

2) Ma con tutto questo parlare di riduzione della CO2 nell’atmosfera, come e’ possibile che il picco di produzione e consumo di carbone abbia ancora a venire? Ma non dovremmo aver gia’ preso provvedimenti affinche’ questa curva di produzione e consumo diminuisca?

Categorie: Societa'

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